il mio mecccanico
Salvatore Chiarelli ha fatto con la vespa quello che
molti, ai giorni nostri, neanche si sognano;
essendo un dotato
di poco denaro e grande inventiva, il bravo meccanico sperimentava
sulla sua vespa le cose più strane, come ad esempio:
modificare una
vespa rendendola anfibia e camminare dentro un fiume con l'acqua
all'altezza della sella con tanto di scarico e aspirazione
verticale tipo autobus.
A quei tempi correre
in moto era un lusso per pochi e chi non possedeva una moto
correva con la vespa o la lambretta;
fu proprio in
quegli anni che un dirigente della Piaggio,scoperto il grande
talento, lo ingaggia fornendogli tutte le vespe di cui aveva
bisogno per tutte le gare in Sicilia.
In questa pagina
troverete alcune foto che lo ritraggono in varie gare e con
vespe diverse
la vespa e la lambretta
sono in quegli anni il mezzo di locomozione, di svago e di
gara;
e restano, per noi tutti,
la più bella invenzione che il genio italiano abbia
mai potuto partorire.